Il trasporto a chiamata o Demand-responsive transport (DRT) è una forma di trasporto che ha guadagnato popolarità negli ultimi anni e che si prevede cresca anche negli anni a venire (leggi il nostro precedente post sul blog per scoprire cos’è il trasporto a chiamata e perché molti operatori di trasporto lo utilizzano).
Se correttamente implementato, comunicato agli utenti e integrato con i servizi tradizionali a linea fissa, il DRT ha il potenziale per plasmare la mobilità del futuro. Spesso, tuttavia, vediamo che i progetti di trasporto a chiamata sono pensati e messi in campo come un silo separato da quella che è la ben più ampia rete di trasporto pubblico, con scarsa o inesistente integrazione tra i due.
La creazione di sistemi separati può sembrare in prima battuta il modo più semplice per implementare un tale paradigma, ma ad un costo molto elevato che spesso si tende a non considerare.
Per raggiungere l’obiettivo di ottimizzare il trasporto pubblico e condiviso e rendere le persone libere di muoversi, è fondamentale che il trasporto a chiamata venga pienamente integrato con i servizi di linea. La pubblica amministrazione e gli operatori di trasporto che trascurano questo aspetto si trovano poi a dover affrontare una o più delle seguenti criticità:
- L’utenza avrà inevitabilmente due app separate (una per il trasporto a chiamata e una per il trasporto pubblico) o persino di più se si tiene in considerazione anche la mobilità condivisa e la micromobilità. Ciò porta a un’enorme confusione e ad una pessima esperienza per l’utente, che si scontra con la missione di rendere la vita più facile a tutti i viaggiatori, poiché perderanno fiducia entrando in un circolo vizioso che alla fine ne ostacolerà l’adozione.
- Le soluzioni hardware e software a bordo mezzo saranno inutilmente duplicate, con enormi costi aggiuntivi dovuti soprattutto all’installazione e alla manutenzione. Gli autisti si troveranno a doversi destreggiare tra più sistemi: il loro lavoro quotidiano diventerà sempre più macchinoso, generando insoddisfazione su più livelli.
- Il personale di gestione degli operatori di trasporto continuerà ad avere difficoltà a gestire in modo efficace l’operatività quotidiana e governare con successo lo scenario di mobilità generale per la propria organizzazione. A causa della mancanza di uno strumento centralizzato per la gestione sia del trasporto a chiamata che del servizio di linea, la loro flessibilità operativa sarà quindi fortemente ridotta.
- Le pubbliche amministrazioni che sovvenzionano con il denaro dei contribuenti l’ecosistema di mobilità subiranno la duplicazione di costi non necessari per sostenere sia il trasporto pubblico che i servizi a chiamata potenzialmente non necessari e viceversa; si pensi ad esempio ad un utente con la sua app DRT che prenota un servizio porta a porta ignorando completamente che potenzialmente un percorso di autobus di linea fissa è proprio dietro l’angolo e soddisferebbe a pieno le sue esigenze.